Non
risultano notizie precise sulle origini
della città eppure, presumibilmente,
i primi insediamenti umani risalgono al
X secolo a.C., quando alcune popolazioni
italiche si insediarono lungo la piana
dell’Arno, probabilmente abbandonata
alla fine dell’VIII secolo a seguito
dell’espansionismo degli etruschi
-siti lungo la collina di Fiesole-.
Fra
il III ed il II secolo a.C., poi, i romani
avviarono la conquista del territorio fiorentino,
avvalendosi proprio della cittadella fortificata
di Fiesole e di altri insediamenti etruschi.
Nel I secolo a.C. i soldati
di Cesare fondarono un piccolo insediamento
ai piedi dell’antica
Fiesole etrusca, denominato Florentia -fiorente-
che, in breve tempo, divenne un importante
nodo commerciale e militare; in tal periodo,
inoltre, la città fu arricchita
di monumenti imperiali e furono tracciate
le strade a scacchiera attorno all’attuale
Piazza della Repubblica (ancora oggi designate
come il cuore del centro urbano).
Il successivo
declino dell’Impero Romano e l’arrivo
dei barbari, tuttavia, fecero sì che
Florentia divenisse una sorta di campo
militare trincerato; i Longobardi, però,
ne consentirono la ripresa economica e
commerciale, garantendole un lungo periodo
di prosperità; durante l’Alto
Medioevo, poi, Firenze potè contraddistinguersi
anche per la notevole superiorità militare
che le permise una salda supremazia politica
sulla Toscana. Le guerre continue contro
le altre città toscane, pertanto,
favorirono il consolidamento della prosperità fiorentina,
sostenuta pure dallo sviluppo della produzione
artigianale -con la nascita delle corporazioni
di Arti e Mestieri- e dal grande potere
finanziario acquisito dalle sue banche.
L’aspra contrapposizione fra Guelfi
e Ghibellini, inoltre, si stabilizzò a
favore della parte guelfa sicchè fu
fondata la Repubblica fiorentina -tra i
primi esempi di istituzioni civili e democratiche
presenti in Europa-, caratterizzata dall’affidamento
del governo ai consoli affiancati da un
Consiglio cittadino e dal Parlamento.
Il
Medioevo, invece, fu segnato dalle sanguinose
lotte tra i Guelfi ed i Ghibellini, sullo
sfondo dei contrasti fra papato e impero;
nel Trecento la potenza fiorentina fu ridimensionata
dai lucchesi e dai pisani ma, durante il
secolo successivo, la supremazia di Firenze
fu immane, grazie all’ascesa ed al
consolidamento di una nuova classe dirigente.
Nel XV secolo, i Medici
-intraprendenti banchieri fiorentini che
avevano saputo
far accrescere l’economia della città-
fecero sì che Firenze divenisse
la capitale mondiale delle Arti; durante
la loro signoria, difatti, fiorirono notevolmente
la pittura, le scultura, le letteratura
e la musica. Dopo la morte dell’ultimo
dei Medici, Firenze fu sottoposta al controllo
dei Lorena, a cui seguì la parentesi
napoleonica e l’annessione al Regno
d’Italia (di cui essa ne fu capitale
fino all’anno 1871).
La storia recente,
infine, è stata segnata dalla Seconda
Guerra Mondiale -innumerevoli, difatti,
son state le opere di ricostruzione del
Centro Storico- e dall’orribile alluvione
dell’anno 1966.
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