Location e posizione
Tipologia ricettiva
Nome struttura
Quartiere, area o città
...in un raggio di:
5 Km
10 Km
15 Km
+15 Km
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I luoghi del Cinema a Firenze

Firenze, città d'arte davanti e dietro la macchina da presa, è stata scelta da un gran numero di registi come set cinematografico dove ambientare film ricchi di suggestione.
In più di cento anni di cinema, la città di Firenze è stata scelta da un gran numero di registi come location dove ambientare film ricchi di suggestione. I film che attraversano la città gigliata, con il suo inestimabile patrimonio artistico, si dividono soprattutto fra titoli che immergono lo spettatore "dentro" Firenze e altri che raccontano viaggi "verso" Firenze. Passeggiando per le vie di questa magnifica città ogni appassionato di cinema e non, potrà riconoscere gli ambienti di alcune tra le più belle scene che il Cinema ci ha regalato.

Meta turistica per eccellenza, Firenze compare in numerosi film che raccontano proprio di turisti come in: "Souvenir d’Italie", film del 1957 diretto da Antonio Pietrangeli che racconta la storia di tre ragazze che viaggiano in autostop; e in "Viaggi di Nozze", divertentissimo film del 1995 diretto da Carlo Verdone che ricalca la struttura on the road di Bianco, rosso e Verdone, pellicola che riscosse molto successo negli anni Ottanta.

Tanti i film di ambientazione fiorentina che hanno come filo conduttore il viaggio, spinto dalle motivazioni più diverse: la ricerca dell'uomo amato per l'infermiera inglese del quarto episodio di "Paisà", film del 1946 diretto da Roberto Rossellini; il tentativo di farsi una vita nuova per Massimo Troisi in "Ricomincio da tre" del 1981; e l’appuntamento con il figlio che si è trasferito per Marcello Mastroianni in "Stanno tutti bene", film del 1990 diretto da Giuseppe Tornatore. E non mancano i viaggi nel tempo come nel celebre film "Non ci resta che piangere" del 1984, scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni e Massimo Troisi. Nel film, girato in parte nei dintorni di Firenze, i due protagonisti, il bidello Mario e l'insegnante Saverio, si ritrovano catapultati nel 1942.

Molti i film tratti dalle opere dello scrittore fiorentino Vasco Pratolini, tra i quali si segnalano: "Cronache di poveri amanti", film del 1954 di Carlo Lizzani che racconta la storia del giovane tipografo Mario nella Firenze del 1925; "Le ragazze di San Frediano" (1954) di Valerio Zurlini, girato in gran parte nel quartiere del titolo; "Cronaca familiare" (1962) sempre di Zurlini, che racconta la storia di due fratelli nella Firenze autunnale degli anni trenta; e "Metello", film del 1970 diretto da Mauro Bolognini e dedicato alle lotte sindacali e politiche di un muratore fiorentino.

Firenze fa da sfondo anche alla drammatica storia d’amore in "La ragazza di Bube", film del 1963 di Luigi Comencini, fedele adattamento del romanzo di Carlo Cassola. Anche le storie di paura e di sangue non hanno risparmiato le rive dell’Arno, basti pensare a: "Voci dal profondo", film del 1991 diretto da Lucio Fulci; e a "La sindrome di Stendhal", horror psicologico del 1996 diretto da Dario Argento, con protagonista la figlia Asia, nel quale ha un ruolo importante la Galleria degli Uffizi.

Nei dintorni di Firenze si possono rintracciare diverse location che hanno portato sul grande schermo l’immagine della campagna toscana come nel caso di: "Incompreso", film del 1966 di Luigi Comencini, girato nella zona di Fiesole; e "Fuochi d’artificio" (1997), celebre film diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni, in cui Villa Medici ospita alcuni ciak.